5/10/2017

Bunker Diary; Kevin Brooks


Titolo: Bunker Diary
Autore: Kevin Brooks
Casa Editrice: PIEMME
Pagine: 277
Genere: Narrativa contemporanea
Prezzo listino: €15,00


Voto complessivo: 5/5⭐

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Linus, 16 anni, insieme a quattro adulti e una ragazzina di nove anni, si trova intrappolato in un bunker, uno spazio claustrofobico, da cui nessuno può fuggire. Sono stati rapiti da qualcuno che si è presentato loro ogni volta in modo diverso e non sanno perché sono stati scelti. Spiati da decine di telecamere e microfoni perfino in bagno, dovranno trovare un modo per sopravvivere. Un incubo che il lettore vive sulla propria pelle attraverso le pagine del diario di Linus in un¿escalation di umiliazioni, meccanismi perversi e violenza fisica e psicologica innescati "dall'uomo di sopra".... 



Salve lettori, oggi volevo parlarvi di questo libro (bunker diary).
Volevo dividere questa recensione in due parti: una senza spoiler (per chi non lo avesse ancora letto) e l'altra con spoiler because ci sono determinate cose di cui ho bisogno di parlare.

Partiamo con la RECENSIONE NO SPOILER:
Parto col dire che questo libro mi ha messo tanta angoscia, talmente scritto bene che fa immedesimare nei personaggi facendo vivere le loro sensazioni.  
Questo libro è scritto dal punto di vista di Linus, un ragazzo di 16 anni, attraverso le pagine di un diario (come viene già capito dal titolo). 
Linus è un ragazzo da prendere, veramente, come esempio perché nonostante le difficoltà rimane sempre se stesso, non cede. 
Viene rapito da un signore (chiamato poi "quello di sopra"), il quale fa finta di essere cieco, e viene chiuso in questo bunker sotterraneo, senza porte né finestre. Muri bianchi. In cui le luci si accendono alle 8.00 di mattina e si spengono alle 22.00 di sera. E un ascensore, senza pulsanti. Che scende la mattina alle 9.00 e risale la sera alle 21.00.
Scrive i suoi pensieri, ciò che accade e anche i suoi ricordi su un taccuino trovato in una stanza. 
Inizialmente è da solo ma dopo qualche giorno "quello di sopra" gli manda una compagna, Jenny, una bambina di 9 anni. 
Può mai rapire una bambina di 9 anni?!
Come se non bastasse sono costantemente sorvegliati da telecamere e microfoni, anche in bagno. 
Inizialmente Linus cerca di tranquillizzare Jenny, e dopo poco si trovano già bene l'uno in compagnia dell'altra. 
I giorni passano e man mano vengono rapite e rinchiuse altre persone. Fred,Anjia e Bird, tre adulti e per ultimo un anziano, Russell.
Da qui in poi iniziano a succedere i fatti. I nostri personaggi tentano di scappare ma sembra non esserci via di fuga. È un gioco, ideato dalla mente malata di una persona psicopatica, ogni volta che provano a scappare "quello di sopra" li punisce, inizialmente non procurando loro più cibo ma più cercano di scappare più vengono puniti pesantemente. 
Quando invece fanno ciò che "lui" vuole vengono premiati.  
A lungo andare iniziano a dare di matto, ed io con loro, fino all'ultima pagina che mi ha lasciata senza parole. Allibita. Perplessa.

Ora, ho bisogno di esprimermi. Quindi... 
RECENSIONE SPOILER. 

Parto dal fatto che, ripeto, come puoi rapire una bambina di 9 anni?! 
E come puoi anche rapire un anziano, con il cancro. Al cervello. 
Senza neanche un motivo. 
Allora, i nostri protagonisti, i nostri amici, personaggi, come vogliamo chiamarli, sono chiusi in questo bunker per divertimento personale da parte di "quello di sopra" (che tra l'altro non sapremo mai chi è costui), senza un motivo. Loro non sanno perché sono lì e non lo sapremo neanche noi. 
La confusione, la claustrofobia, l'angoscia che provano i personaggi viene trasmessa perfettamente al lettore. Sembrava di provare le sensazioni descritte da Linus. 
Provare un odio profondo per "quello di sopra" e voglia di uscire da quel posto e paura. 
Tra l'altro non divertendosi abbastanza manda un biglietto con su scritto "quello che uccide l'altro torna libero".
Vuole che si uccidano a vicenda. E Bird infettato dal morso di un cane rabbioso affamato dà di matto e uccide Anjia, tenta di uccidere anche Jenny e viene ucciso da Fred (involontariamente) per difendere Jenny. Russell si toglie la vita poiché sta troppo male per il ca cancro. E da sei rimangono in 3, sono state pagine di ansia. 
Non volendosi uccidere a vicenda "quello di sopra" inizia ad annoiarsi (mi pare una cosa giusta, sì ) e decide di lasciarli al loro destino. 
La corrente va via, ansia, non hanno più cibo e acqua e muoiono uno ad uno, Fred bevendo candeggina, Jenny disidratata tra le braccia di Linus,  lacrime, e Linus.. 
Beh il libro termina con una frase a metà.
Inizialmente sono rimasta a fissare la pagina, poi ho iniziato a pensare che volevo un seguito, deve essere successo per forza qualcosa dopo, chi era quello di sopra? Perché li ha chiusi lì dentro? Dov'è andato? 
Poi ho pensato che no, il libro è bello così com'è. È giusto così. Che finisca con una frase a metà poiché Linus è morto scrivendo. 

Non lo consiglio a chi è particolarmente sensibile, ma è un libro che assolutamente va letto, la libertà che noi tutti diamo per scontata diventa il più grande desiderio di coloro che vengono chiusi dentro questo bunker. 

Un libro bellissimo, uno dei più belli che abbia mai letto, inizialmente lo avrei votato 4/5 poi pensandoci.. si merita 5/5☆